Fiorentina, ultimo assalto a Gudmundsson

FIRENZE – Anche l’ultimo giorno (ché quello è), anche l’ultimo minuto dell’ultima ora. La Fiorentina ci ha provato tutto ieri per prendere Albert Gudmundsson, alzando la posta fino a 23 milioni (20 di quota fissa, più 3 di bonus), ma davanti al nuovo no del Genoa che di milioni ne vuole almeno 30 con qualche bonus poi da concordare, non ha alzato bandiera bianca e non si è tirata indietro. Non ancora. Ci riproverà oggi, forte e convinta. E’ stata una lunga notte e se non dovesse essere bastata, sarà un giorno lungo fino alle 20 e allo stop che chiuderà il mercato invernale: perché il club viola vuole l’attaccante islandese e farà il possibile per centrare l’obiettivo da consegnare a Vincenzo Italiano (il tecnico stravede per l’attaccante rossoblù), in aggiunta a Faraoni e da ieri Belotti (oggi l’ufficialità) per la seconda parte di stagione.

Gudmundsson, assalto in extremis

Compito difficile, forse impresa ardua, perché ultimo giorno con trattativa complicata e onerosa non va affatto d’accordo, ma la Fiorentina non si è data per vinta e ci tenta fino all’ultimo. Dopo essere stata respinta ieri pomeriggio, dopo aver rimandato alla notte appena trascorsa ulteriori contatti e ulteriore tentativo, di cui si conoscerà l’esito solo stamani: per capire se i dirigenti viola hanno fatto centro o se invece serve un altro sforzo per assicurarsi Gudmundsson. Sforzo economico, perché poi la questione è tutta lì. Il Genoa, se l’offerta pareggia la richiesta, l’islandese lo vende a meno di improvvisi dietro-front che non riguardino appunto l’aspetto economico. E allora, siccome seppur esigui ci sono sempre margini e tempo per concludere la trattativa con un acquisto che farebbe felice il tecnico siciliano e i tifosi viola, oltre che rilanciare le ambizioni del club di Commisso in Italia e in Europa, la Fiorentina non molla. Non ha mollato ieri, non mollerà stamani se la notte appena trascorsa non avrà portato notizie positive. In alternativa la Fiorentina continua a seguire Largie Ramazani dell’Almeria e Alejo Veliz Del Tottenham.

Barak, cessione bloccata

Sempre oggi sarà quel che è rimasto in casa viola di questo mercato, in entrata e in uscita, e in qualche modo legato allo stesso Gudmundsson. Ad esempio, Barak: per ora del centrocampista ceco al Cagliari non se n’è fatto nulla e il motivo ovviamente è da ricercarsi nel mancato accordo per l’acquisto dell’islandese del Genoa. Se uno non arriva, uno non parte, chiaramente. Però, l’affare si può fare tra il club viola e quello rossoblù sardo, e se si farà sarà oggi in scia alla conclusione dell’operazione-Gudmundsson: solo se di segno più per la Fiorentina con l’annuncio dell’intesa. Altrimenti Barak rimane a Firenze. Cagliari è la destinazione di Yerri Mina: piccoli dettagli da sistemare, poi il centrale colombiano lascerà il Viola Park per aggiungersi al gruppo di Claudio Ranieri. Anche questo oggi, anche questo se non ci saranno novità clamorose che possano far saltare un accordo di massima già trovato da un paio di giorni e solo da ratificare per l’ex Everton (a Firenze dalla scorsa estate a parametro zero) quale nuovo calciatore del Cagliari. Infine, Nzola: arrivato Belotti, va via l’angolano? Era un’ipotesi, forse in qualche angolo lo è ancora, ma non è da escludere che rimanga in viola. Anzi. Intanto, questa è la sua preferenza, espressa ad esempio quando si parlava di un possibile scambio con la Salernitana per Dia ed è probabile che non abbia cambiato idea neppure con l’ingaggio del centravanti ex Roma da parte della Fiorentina. Anche questa sarà cosa da definire oggi: ma prima di tutto e di tutti viene Gudmundsson.


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